| Comunicato stampa |
|
|
|
| Lunedì 23 Febbraio 2009 19:17 |
|
Il 2 febbraio scorso venti cittadini di Firenze (medici, intellettuali, professori universitari, amministratori) hanno costituito un'Associazione culturale denominata "Liberi di decidere" con l'intento di promuovere iniziative sulle tematiche bioetiche, con particolare attenzione alle questioni attinenti l'inizio e la fine della vita umana. Il primo impegno dell'Associazione è la diffusione di una "Carta di autodeterminazione" (alcuni la chiamano "testamento biologico") da far sottoscrivere ai cittadini che lo desiderino, in cui possa essere rivendicato il diritto, garantito dall'art. 32 della Costituzione, a scegliere i trattamenti sanitari a cui sottoporsi anche quando non si è più in grado di poter esercitare direttamente tale diritto. Questo soprattutto in vista della probabile approvazione da parte del Parlamento italiano di una legge sul fine vita "assurda ed incostituzionale", come l'ha definita Beppino Englaro: una legge proibizionista che, sfidando la libertà e la volontà della grande maggioranza dei cittadini, li costringerà vita natural durante (anzi "innaturale"...) alla alimentazione forzata, violando il rispetto dei diritti umani, come sostenuto nell'appello di decine di insigni giuristi del 15 febbraio scorso. L'Associazione "Liberi di decidere" presenta la sua attività in una conferenza stampa lunedì 23 febbraio 2009 alle ore 12.00 presso la Libreria Feltrinelli International di Firenze, in via Cavour 12/20, ed invita fin da adesso tutti i cittadini ad una serata di incontro mercoledi 25 febbraio, a partire dalle ore 21.00 presso il Teatro Puccini di Firenze, in cui alcuni dei soci fondatori dell'Associazione faranno il punto sulla legge che il Parlamemto sta per varare, sulla sottoscrizione della "Carta di autodeterminazione", prima linea di difesa contro il prossimo provvedimento legislativo, e sulle iniziative che saranno attuate nel prossimo futuro.
Le foto della conferenza stampa tenutasi lunedì 23 febbraio 2009 |












